Tre case sul vicolo
Le malte più antiche ritrovate nel palazzo, al terzo piano, contengono sabbia dell'arenile della Marina e risalgono a un periodo compreso tra l'VIII e il XII secolo. Un muro del vano scala è databile al 1300 dalla misura dei suoi mattoni.
Sul vicolo sorgevano tre case autonome, ciascuna con la propria scala. Erano case mercantili, con un portico commerciale al piano terra e l'abitazione ai piani superiori: lo ricordano le aperture in pietra squadrata della facciata, un arco a tutto sesto verso vico San Bernardo, un pilastro di pietra nell'androne e gli scalini in blocco di pietra, tipici delle scale medievali. Al terzo piano sopravvivono una grande trave di legno sagomata e un pilastro in pietra marnosa con le mensole che la sorreggono.
Nel 1928, durante i lavori al palazzo accanto, il civico 21, riemersero due arcate ogivali del XIII secolo. Il sedime di Giustiniani 19 è tutelato anche per il suo interesse archeologico.